“Comunità” è una di quelle parole in italiano che, anche quando sono utilizzate al plurale, cambiano soltanto l’articolo che le precede e danno quindi quella sensazione di essere sempre singolari. È una parola molto abusata e, probabilmente, ne abbiamo perso il significato profondo. Ci chiediamo ormai da tempo: nel 2025, l’idea di comunità si deve reinventare, superando i confini tradizionali e tornando alle origini? È possibile che LE comunità si incontrino, dialoghino e facciano rete per collaborare nell’edificare LA comunità?
Ci siamo messi in ricerca da un po’ e pensiamo che l'attenzione si debba spostare sulla presenza quotidiana e sulla capacità di interpretare i segnali del presente. Le comunità del futuro si possono basare sulla condivisione di un orizzonte comune, costruito attraverso la lettura attenta delle dinamiche sociali, politiche e ambientali. Le comunità, dal sapore antico e pur così contemporaneo, devono avvicinarsi agli uomini e alle donne dell’oggi e stare nel presente, e siamo sicuri che debbano essere primariamente sostenibili! Sostenibilità… parola anch’essa abusata, ma che racchiude molto più potenziale di quello che l’essere umano utilizza oggi.
In tal senso la partecipazione attiva diventa fondamentale, con ogni individuo chiamato a contribuire con le proprie competenze e sensibilità e ancor di più, chiamato ad accostare la propria Vita e le proprie esperienze a quelle di ogni altro fratello e sorella.
Un esempio di questa nuova visione comunitaria può essere l'unità pastorale, che abbatte i confini territoriali a cui siamo abituati. Essi non possono essere più visti come barriere che separano, ma come punti di riferimento che possono essere superati per ampliare l'idea dello stare insieme. L'unità pastorale può diventare così un modello di comunità aperta, generativa e partecipata, dove la condivisione e la collaborazione superano le divisioni. Questo può accadere se decidiamo di metterci tutti, ma proprio tutti, in cerchio avendo così la possibilità di vedere ognuno gli occhi dell’altro. Solo così si può costruire un qualcosa di antico, come la comunità, ma del quale abbiamo un estremo bisogno.
